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L’impedenziometria, più correttamente definita bioimpedenziometria, è un esame non invasivo che consente di analizzare in modo approfondito la composizione corporea, andando oltre il semplice dato del peso. Attraverso questa metodica è possibile comprendere come è strutturato il corpo nei suoi principali compartimenti: massa grassa, massa magra, acqua corporea totale e, in modo indiretto, lo stato nutrizionale e metabolico dell’organismo.
Il principio di funzionamento si basa sulla diversa capacità dei tessuti corporei di condurre una corrente elettrica a bassissima intensità, del tutto sicura e impercettibile. I tessuti ricchi di acqua e sali minerali, come i muscoli, conducono bene la corrente, mentre il tessuto adiposo oppone una maggiore resistenza. Analizzando questa risposta elettrica, lo strumento è in grado di restituire una fotografia precisa dell’equilibrio interno del corpo.
L’impedenziometria è particolarmente utile perché il peso corporeo da solo non racconta tutta la storia. Due persone con lo stesso peso e la stessa altezza possono avere una composizione completamente diversa: una con una buona massa muscolare e una percentuale di grasso contenuta, l’altra con una riduzione della massa magra e un aumento del tessuto adiposo. Questo vale anche per chi segue diete dimagranti, pratica sport o attraversa fasi di cambiamento ormonale, come la menopausa.
L’esame permette di valutare la distribuzione dei liquidi, distinguendo tra acqua intracellulare ed extracellulare, informazione importante in presenza di ritenzione idrica, gonfiore o stati infiammatori. Inoltre, fornisce indicazioni sulla massa cellulare attiva, un parametro che riflette la qualità dei tessuti e lo stato generale di nutrizione e vitalità dell’organismo.
L’impedenziometria trova applicazione in ambito nutrizionale, endocrinologico, sportivo e clinico. È utile per monitorare nel tempo l’efficacia di un piano alimentare, verificare se la perdita di peso riguarda realmente il grasso corporeo, controllare variazioni legate a terapie o patologie croniche e supportare percorsi di prevenzione e benessere.
Si tratta di un esame rapido, indolore e ripetibile, che consente di seguire l’evoluzione del corpo nel tempo. Più che un numero, l’impedenziometria restituisce una lettura qualitativa dello stato corporeo, aiutando a prendere decisioni più consapevoli e mirate sulla salute, sull’alimentazione e sullo stile di vita.
Nel nostro studio di Roma Eur, proponiamo un modello terapeutico a carattere multidisciplinare che offre al paziente un approccio completo.
La relazione di ognuno di noi con il cibo è infatti determinata e condizionata da diversi fattori: rapporto con il proprio corpo, relazioni affettive e familiari, eventi traumatici, industria alimentare e “sentito dire”.
Il nostro scopo è quello di valutare globalmente il quadro clinico al fine di strutturare un programma riabilitativo personalizzato che prenda in considerazione le caratteristiche biologiche, psicologiche e ambientali che possono avere influenzato lo sviluppo della condizione nel paziente.
I professionisti sono formati su un linguaggio comune e, pur mantenendo ognuno la propria identità, si integrano secondo un’unica metodologia terapeutica, accompagnando le persone lungo un percorso di educazione alimentare che ha come fine ultimo la salute del paziente.
Le scelte alimentari e lo stile di vita sono elementi fondamentali nel condizionare il nostro stato di salute, il nostro benessere psico-fisico.
Una corretta alimentazione ha un ruolo fondamentale nella prevenzione di numerose patologie, per queste ragioni dovrebbe essere quanto più possibile varia ed equilibrata: l’organismo ha infatti bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare correttamente.
Corretta alimentazione significa anche adattare qualità e quantità alle diverse fasi della vita: gravidanza, adolescenza, menopausa, terza età, attività sportiva intensa, ecc… È quindi opportuno scegliere con cura la quantità e la tipologia di nutrienti in maniera appropriata in ogni fase e condizione della nostra esistenza.
Il ruolo dell’alimentazione durante la gravidanza e l’allattamento è fondamentale, i nutrienti forniti con la dieta infatti incidono notevolmente sulla salute della madre e del bambino. È importante che chiunque voglia concepire un bambino si prepari a farlo cercando di raggiungere uno stato nutrizionale ottimale e che lo mantenga durante tutto il periodo della gravidanza, poiché questo influisce sullo sviluppo del feto durante la vita intrauterina, sul buon esito del parto, nonché sulla futura crescita del nascituro. È allora necessario seguire un programma nutrizionale idoneo, che tenga conto delle particolari esigenze della donna e al tempo stesso favorisca lo sviluppo del bambino.
L’allattamento è un periodo ancor più impegnativo che prevede per la madre la perdita di principi nutritivi e di energia. È quindi fondamentale, in questa fase, che la dieta supplisca adeguatamente a tali richieste.
In questa fase della vita si verifica una importante modificazione della nostra composizione corporea, una riduzione della massa magra e dell’acqua associate ad un aumento del tessuto adiposo e si registra inoltre una importante riduzione dell’attività fisica. Questi cambiamenti determinano una diminuzione della spesa energetica complessiva e quindi una minore richiesta di energia dagli alimenti. Si riducono le capacità digestive e diminuisce la capacità di assorbire le sostanze nutritive quali sali minerali e vitamine. Ne consegue che la dieta deve avere un contenuto energetico ridotto pur garantendo un giusto apporto di tutti i principi nutritivi. In particolare bisogna fare attenzione alla qualità degli alimenti scelti cercando di favorire il più possibile la varietà dei cibi assunti e contemporaneamente è necessario controllare le quantità evitando che le calorie siano in eccesso o in difetto rispetto al proprio fabbisogno.
Molte malattie croniche del nostro tempo – obesità, diabete, aterosclerosi, ipertensione arteriosa, patologie endocrinologiche e persino alcune forme tumorali – sono strettamente legate alle abitudini alimentari. Un regime scorretto innalza i livelli di infiammazione nell’organismo e accelera processi degenerativi. Per questo, modificare la dieta, sia in qualità che in quantità, diventa un atto terapeutico indispensabile. Nel nostro studio di Roma Eur, attraverso diete per patologie a Roma Eur, costruiamo percorsi su misura che sostengono la salute, migliorano il decorso clinico e prevengono complicanze. Ogni piano nutrizionale è frutto di un approccio scientifico e multidisciplinare, ma anche umano, per accompagnare il paziente verso equilibrio, benessere e qualità di vita in ogni fase.
La cura dell’alimentazione per uno sportivo rappresenta un ulteriore mezzo per aiutare l’atleta a rendere al massimo della sua condizione. Una corretta educazione alimentare deve cominciare fin dai primi anni, perché l’abitudine ad una alimentazione sana contribuisce ad uno sviluppo psico-fisico armonico, oltre ad influire positivamente nei giovani che fanno pratica sportiva. In modo particolare, nel caso di un atleta la dieta è formulata in funzione delle sue caratteristiche fisiche o metaboliche (sesso, età, costituzione, altezza, peso) e della specifica attività sportiva praticata. È importante distinguere il dispendio energetico in fase di allenamento e durante la competizione sportiva, poiché, nella maggior parte dei casi, il primo risulta più elevato del secondo. Inoltre modulando bene il rifornimento di carboidrati nei giorni pre-gara e durante la gara stessa è possibile ritardare il sopraggiungere del senso di fatica a favore di un miglioramento della performance atletica.
Nel nostro centro medico di Roma Eur, il dietologo è un punto di riferimento fidato per chi affronta i disturbi del comportamento alimentare. Queste patologie, che insorgono spesso nell’adolescenza e più frequentemente nel sesso femminile, si caratterizzano per un’alterazione delle abitudini alimentari e per un’eccessiva preoccupazione riguardo peso e forme del corpo. Secondo il DSM V, i DCA comprendono Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata (Binge-Eating Disorder), Pica, Disturbo di Ruminazione, Disturbo Evitante/Restrittivo e altre varianti. Conscio della complessità di queste condizioni, influenzate da fattori genetici e ambientali, il dietologo instaura un rapporto di fiducia e un percorso di cura personalizzato. Ogni piano alimentare viene costruito tenendo conto delle fragilità e peculiarità dei pazienti, con l’obiettivo di accompagnarli verso un nuovo equilibrio nutrizionale e psicofisico.